FIUMICINO – Un sito archeologico chiuso al pubblico per anni che dal 25 aprile sarà visitabile con mini-guide speciali: i ragazzi delle scuole di Fiumicino che si sono formati sulla storia e archeologia dell’antico «hub» per accompagnare i visitatori. Il Porto di Traiano duemila anni fa era il centro di snodo delle comunicazioni, come oggi è l’aeroporto di Fiumicino distante appena un paio di chilometri. Ospitava le grosse navi provenienti da tutto il mondo che scaricavano le merci destinate a Roma capitale dell’impero, su piccole imbarcazioni che risalivano il corso del Tevere.

I 4 milioni di viaggiatori
Il progetto, di cui «Navigare il territorio» è solo il primo passo per coinvolgere gli abitanti di Fiumicino, ha l’obiettivo di attrarre investimenti e svelare il sito agli amanti della cultura e dell’archeologia, molti dei quali si trovano tra i 4 milioni di passeggeri in transito all’aeroporto Leonardo da Vinci ogni anno. Coinvolti nel progetto Aeroporti di Roma (Adr), il Comune di Fiumicino, la Soprintendenza per i Beni Archeologici, la Fondazione Benetton (ideatrice di «Navigare il territorio») e le scuole della Rete Progetto Tirreno.

Le mini-guide, il Terminal 3 e la navetta
«Un’operazione tra pubblico e privato che parte il 25 aprile e si conclude nel mese di luglio» ha detto Lorenzo Lo Presti l’ad di Adr «Il porto di Traiano sarà aperto tutti i weekend con le visite guidate e con una navetta che collega l’aeroporto con questo sito e viceversa». Il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 11 alle 18, l’entrata gratuita nell’area archeologica offrirà laboratori, attività didattiche e animazione per i ragazzi e le famiglie. All’aeroporto di Fiumicino, al Terminal 3 sarà allestito un punto informativo, dedicato ai porti imperiali di Claudio e Traiano. Lo spazio sarà in un’area aperta al pubblico, non soggetta ai controlli di sicurezza e facilmente raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria sia dai parcheggi, attraverso gli appositi collegamenti pedonali.

Gli attori del progetto
«Insieme alla Soprintendenza c’è l’idea di un archeobus che partirà dal Terminal 3 dell’aeroporto per giungere al Porto di Traiano, proseguire poi per la necropoli di Isola Sacra e Ostia antica» ha detto il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, alla presentazione del progetto giovedì mattina al Porto di Traiano. Il sindaco ha annunciato anche l’arrivo di un «archeoboat» che collegherà Fiumicino con Roma navigando il Tevere. Il Soprintendente Francesco Prosperetti ha sottolineato: «Noi non ci limiteremo ad aprire le porte. Il nostro contributo sarà, al di là degli aspetti operativi, quello di mettere a disposizione contenuti e saperi, una potenzialità che è nutrimento per la bellezza». E ha aggiunto: «Come stiamo facendo con il sindaco di Roma Ignazio Marino per i Fori, dobbiamo arrivare in tempi brevi a sottoscrivere un accordo». E proprio su questo punto ha insistito Marco Tamaro, il direttore della Fondazione Benetton, dicendo che dopo la prima fase delle scuole dove «c’è l’idea che se conosci il territorio puoi valorizzarlo» è necessario «trovare proposta che interessi tutti: oltre le scuole la cittadinanza e le istituzioni, infine il paesaggio e il territorio».

L’antico «hub»
L’area del Porto di Traiano, con i resti archeologici che vanno dal primo scalo risalente ai principati di Claudio e di Nerone (del 64 d.C.) fino all’età tardo antica (V secolo d. C.), forma il parco demaniale del Porto Traiano (32 ettari), accessibile dalla via Portuense . Il porto di forma esagonale fu collegato con un canale al Tevere in modo da facilitare il trasferimento delle derrate a Roma. L’estensione della città antica si può calcolare intorno ai 65 ettari nel periodo successivo alla costruzione del circuito murario. La zona di 32 ettari di proprietà demaniale comprende solo una parte della città antica di Portus, essendo l’esagono e tutto il suburbio ancora in proprietà privata. Il sito è oggi gestito dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma (SS-Col) in cui è confluita la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia.